Nel 3-0 del Milan sulla Ternana Women della 4a giornata c’è stato lo spazio per tutti i festeggiamenti possibili per la squadra rossonera. All’interno di una partita mai in discussione, con la formazione di Bakker che ha gestito l’impegno con discreta agilità, c’è stato spazio per un esordio davvero speciale. Perché al minuto 87 ha registrato i suoi primi minuti in A Elisa Bonanomi. La giocatrice, terzina destra (difenditrice in generale) classe 2007, è stata promossa il 17 luglio 2026 dalla Primavera.
Primavera con la quale aveva conquistato lo scudetto nel 2025-26, nella sfida vinta ai calci di rigore contro il Sassuolo. Per lei quindi la soddisfazione di essersi potuta ritagliare il suo spazio in una sfida ben controllata dal Milan. Se da un lato sembra un contentino, dall’altra è comunque un motivo di orgoglio. La giocatrice ha sostituito Nerea Nevado per un cambio ruolo su ruolo. Come lei, anche altri elementi ex U19, che in estate hanno firmato il loro primo contratto da professionista, aspettano di registrare i loro primi minuti.
Prosegue quindi la linea verde della società milanista, che dal 2024-25 punta sui suoi elementi cardine, valorizzando i risultati conquistati nel campionato Primavera, e che cerca di dare lustro ai successi anche in tornei come il campionato Under-15, vinto un anno fa contro la Roma. Quest’anno, il club ha scelto di non aderire ai campionati giovanili nazionali per disputare un torneo misto, sfidando anche le squadre maschili, suscitando qualche perplessità.
Non esistendo però ancora una ricetta specifica per il successo giovanile, il Milan sperimenta con le proprie atlete, cercando di far uscire il loro talento il prima possibile, ed eventualmente utilizzarlo come asset di mercato, facendo cassa ma cedendo le proprie migliori giocatrici a club di punta, o quantomeno nei migliori campionati del ranking UEFA e internazionali.
Allo stesso tempo, cerca di garantirsi una continuità generazionale in modo da non rischiare di trovarsi poco competitivo. L’altro passo deve essere quello di inserire elementi di esperienza all’interno della rosa, costruendo davvero il mix vincente. In pratica, fare quello che oggi sta purtroppo mancando in una squadra che, nel 2021-22, aveva esordito in Champions League.