Con il 5-2 maturato a Biella, la Roma Women ha aperto una statistica clamorosa. In partite ufficiali, infatti, nell’intero corso della sua storia, mai la Juventus aveva incassato cinque reti. Se si contano come buone le partite del Trofeo Gamper (torneo amichevole organizzato dal Barcellona), con le bianconere sconfitte 6-0 e 5-0 in due partecipazioni, allora occorre specificare che la Juve non ne aveva mai incassate cinque in casa. Un dato che, se inserito all’interno dell’attuale contesto, evidenzia tutte le difficoltà della squadra di Guerrero.
La Roma Women mette a nudo le difficoltà della Juventus
La difesa e il centrocampo troppo statici e poco mordenti nell’aggressione, un attacco che fatica a concretizzare le occasioni e che costruisce troppe azioni prevedibili… sono questi i principali difetti emersi in queste prime uscite. La sensazione si acuisce dopo la sconfitta interna per 2-4 contro il Como 1907. L’impressione che non fosse proprio casuale come risultato a questo punto è evidente. Perché mai le bianconere hanno ripetuto determinati errori in una sequenza così ravvicinata.
L’unico faro nel buio resta la presenza di Alba Redondo, a segno per la nona volta in tutte le competizioni. La spagnola arrivata dal Real Madrid sembra ad oggi essere l’unica certezza. Chiba rimane attiva, assieme a Sarriegi, ma entrambe palesano poca continuità e dovranno lavorare sulla concretezza. Per il resto, sembrano mancare fisicità e dinamismo a centrocampo, e soprattutto alta intensità. Quest’ultima ha caratterizzato la Juventus in quasi tutti i big match delle passate stagioni.
Di contro, la Roma Women ha confermato il suo ruolo di squadra da battere in Italia, e chissà che questi passi avanti non vengano poi trasferiti nelle prossime uscite di Champions. Finora, soprattutto nelle ultime due stagioni, è stata proprio l’Europa il tallone d’Achille delle giallorosse. Giugliano in Italia è una certezza, Pellegrino Cimò si conferma astro nascente, e Corelli sta pian piano ritagliandosi un ruolo sempre più di primo piano.
Le rivali sono chiamate a fare attenzione. A questo, si aggiunge un elemento che – nonostante giochi ad alto livello da anni – resta ancora sottovalutato. Ma a questa Juventus, una come Giada Greggi servirebbe come il pane. Il dinamismo e la grinta che dà la centrocampista classe 2000, sono fondamentali. Oladipo ormai granitica nel suo ruolo di difenditrice, Ottey sta scoprendo le sue doti offensive, e Thøgersen è tornata sui livelli dell’ultima stagione alla Fiorentina.
Un altro perno fondamentale per la squadra di Piovani, già messasi in luce sotto Rossettini, è Annalena Rieke. La centrocampista ex Essen ha propiziato il 2-0 con un’azione personale in cui si è anche costruita l’opportunità di vincere il rimpallo vincente. Più in generale, la sua presenza a centrocampo permette di imitare il “modello Kumagai“. L’innesto della giapponese nel 2023-24, infatti, aveva permesso a Giugliano di potersi concentrare sui compiti offensivi più che su quelli difensivi. La tedesca pare aver aggiunto più freschezza.
Quale futuro per la Roma Women?
Adesso la squadra capitolina è attesa dalla trasferta con il Chelsea in Champions League, partita dalla quale cercare di portare a casa un punto, e sfruttare le (poche) occasioni che concederanno le londinesi. L’obiettivo sarà tenere la testa bassa e lavorare duro per difendere la posizione in classifica, e non abbassare mai la concentrazione. Il quarto scudetto è possibile, ma bisognerà ora vincere gli scontri diretti con Como 1907 e Inter.
Per la Juventus, è invece tempo di riflessioni, seppur vi siano l’imminente trasferta con l’Austria Vienna e l’impegno in campionato contro la Fiorentina. Potrebbero essere le sfide decisive per la panchina. Sicuramente le bianconere non possono permettersi passi falsi in Europa, ma nemmeno la quarta sconfitta in Serie A. La trasferta in Champions può già essere l’occasione per ricompattarsi. Se Guerrero ha la fiducia delle sue calciatrici, è il momento di lavorare insieme per uscire dal periodo. In caso contrario, sarà la società ad effettuare le dovute mosse.