La sfida del “Mirko Fersini” tra Lazio e Como Women si è conclusa sullo 0-0. Partita già più divertente rispetto all’altro pareggio a reti bianche, quello tra Napoli e Inter. Primo tempo più di marca biancoceleste, ripresa invece marcatamente a tinte bianconere. Le azioni principali, di entrambe le squadre, sono consistite in un tiro sul palo con deviazione del portiere. Gilardi mette il piede sul tiro di Sciabica al 27′, Mukasa si salva sul colpo di testa di Nischler all’ultimo respiro. Nella fattispecie, forse, il tentativo della comasca è parso più casuale che realmente cercato. Sarebbe stata una beffa colossale per la squadra di casa.
Lazio-Como Women 0-0: perché nessuna delle due è riuscita a vincere?
La Lazio si è ricostruita attorno alle giovani seguendo l’idea di gioco del proprio allenatore. Pertanto, serve ancora tempo per amalgamare a dovere il gruppo, unendosi alle giocatrici più esperte della rosa. Al netto di questo, però, la sensazione è che davanti serva più peso. Le occasioni principali sono state costruite da Visentin (attaccante di movimento) e Sciabica, centrocampista. Manca probabilmente la figura della centravanti di riferimento, e più combattività nelle aree nevralgiche del campo.
Il Como Women può recriminare invece la poca cattiveria e il poco coraggio nell’ultimo terzo di campo. La squadra di Tramezzani è cresciuta con il passare dei minuti, e il fatto che nel secondo tempo abbia avuto il controllo delle operazioni, ne è un esempio concreto. A nostro parere, c’era la possibilità per provare a portare a casa qualcosa di più. Certo, per il cammino salvezza e lo storico del campionato, è un punto più prezioso che negativo. Resta però un po’ di rammarico per non essere riuscite a conquistare una vittoria che, per come si era messo l’incontro, era alla portata.