La Champions League femminile ha chiuso la 3a giornata lasciando una classifica ancora incerta. Ciononostante, iniziano a delinearsi i valori in campo per stabilire le papabili eliminate, mentre in alto si combatte per un posto diretto nei Quarti di Finale. Cosa trarre da questo turno?
Champions League femminile: per le italiane una vittoria e due sconfitte
Avendole seguite in diretta, ci sembra ridondante ricapitolare quanto svolto dalle italiane. Eppure in questo turno si son visti dei piccoli passi in avanti. La Roma cede di poco al Chelsea (2-0) mancando il pareggio al 79′. L’Inter, nonostante lo 0-6 contro il Lione, può compiacersi di alcuni elementi caratteriali vistesi nell’arco della partita. La Juventus supera 4-1 l’Austria Vienna e dichiara passata la sconfitta contro il Benfica della 1a giornata. Il percorso di tutte e tre le formazioni è comunque in fase di definizione. Bianconere e giallorosse hanno più chance delle nerazzurre guardando il calendario.
Le altre partite: il Servette di Marinelli fa la storia
E a proposito di italiane, Gloria Marinelli segna una doppietta che scrive la storia della sua squadra in Champions League femminile. Mai il Servette aveva vinto nella fase a gironi o nella fase campionato (le sue vittorie sono tutte arrivate nei turni preliminari). Contro il Leuven, complice un’altra doppietta, quella di Paola Hernández, e una rete di Joana Marchão (ex Parma, tra l’altro), arriva un 5-1 che cancella la pesante sconfitta contro il Køge e rilancia le elvetiche in zona playoff. Brutta caduta per le belghe, sin qui ottime.
Nei due big match proposti dal turno, il Real Madrid subisce la terza rimonta consecutiva, e pareggia contro il Bayern Monaco. Athenea del Castillo e Beerensteyn portano sul doppio vantaggio le Merengues (l’azione dello 0-2 nasce da una punizione battuta da Arianna Caruso), poi le bavaresi recuperano con Imade e Tanikawa. Nel finale, un palo di Proost impedisce alle tedesche di perfezionare la rimonta. Al Joie Stadium, tra Manchester City e PSG finisce 1-1. All’85’ Shaw porta avanti le sue su calcio di rigore, nato per fallo di Mboch Bathy, che si rifà immediatamente servendo ad Elimby Gilbert la palla del pareggio.
Chiudono il turno le sfide che coinvolgevano le finaliste dell’edizione 2024-25. L’Arsenal vince 3-0 contro il Benfica, ritrovandosi dopo un avvio di anno poco convincente. Mattatrice dell’incontro Alessia Russo, a segno con una tripletta, tra cui una rete dal dischetto. Il Barcellona, differentemente dal 2021-22, non si fa sorprendere dal Køge e stravince 8-0 con le reti di Graham Hansen (rigore), Pajor, Brugts, Guijarro, Serrajordi, Nazareth e Pina (doppietta). Degno di menzione anche l’1-1 di Paris FC-Häcken: vantaggio francese con Viens al 2′, pareggia Anvegård al 94′.
Champions League femminile, la classifica della League Phase
Di seguito la classifica della League Phase, ricordando che le prime quattro accedono direttamente ai Quarti di Finale, le squadre dal 5° al 12° disputano i Playoff. In quel caso, le squadre classificatesi dalla nona alla dodicesima posizione giocheranno l’andata in casa contro le squadre classificatesi dal quinto all’ottavo posto.
- Barcellona 9
- OL Lyonnes 7
- Arsenal 7
- Chelsea 7
- Juventus 6
- PSG 5
- Bayern 5
- Inter 4
- Real Madrid 3
- Manchester City 3
- Køge 3
- Benfica 3
- Servette 3
- Paris FC 2
- Austria Vienna 1
- Häcken 1
- Roma 1
- Leuven 1