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Fiorentina Femminile al bivio stagionale: essere o non essere?

Fiorentina Femminile al bivio stagionale: essere o non essere?
Crediti: FIGC

La vittoria di Noceto rilancia una Fiorentina Femminile che riesce finalmente in un risultato che l’ultimo anno le è stato molto difficile raggiungere. Le viola riescono a vincere una di quelle sfide che dovrebbero tendenzialmente vincere in scioltezza, e salgono a soli 3 punti dalla Champions, in attesa del posticipo di lunedì prossimo contro la Juventus.

Fiorentina Femminile: chi e cosa essere?

Dopo l’apice raggiunto tra la conquista dello scudetto e della prima Supercoppa, la Fiorentina Femminile non si è più ripetuta. Soprattutto, non ha dato continuità al progetto, trovandosi tra una rifondazione che andava gestita meglio, e un salto di qualità che non sta arrivando nelle tempistiche sperate.

Il progetto con Pablo Piñones-Arce sta trovando una certa continuità, cosa rara di questi tempi, ma le gigliate raramente hanno brillato in questo primo anno e mezzo. Lo scorso anno, solo le due sfide con la Roma sono state effettivamente memorabili. In mezzo, una serie fin troppo lunga di punti persi contro le piccole, e big match persi per i dettagli.

La sfida di Noceto, arrivata 8 giorni dopo il pari di Meda contro il Como Women, era cruciale in tal senso. Capire cioè se questo potesse essere un anno nel quale le viola vincessero possibilmente tutte le sfide contro le squadre di pari livello. La sfida contro le lariane ha sollevato qualche punto di domanda.

Il successo di Noceto

Per la verità, nemmeno il 2-1 firmato Severini (rigore) e Tryggvadóttir aumenta le certezze. Per la relativa sofferenza con cui è stata portata a casa la vittoria, la Fiorentina non può stare troppo tranquilla in vista del prossimo big match. E pur essendo la Juventus in una fase di risultati negativi, le toscane non partono coi favori del pronostico.

Continua a mancare un’anima al centrocampo delle toscane, che non può contare solo su Cortés per la combattività e il dinamismo. Servono più fisicità e movimento nella zona nevralgica del campo, un’attaccante concreta, e una difesa più arcigna. Tutti elementi che alla formazione di Piñones-Arce, attualmente, mancano, così come sono mancati anche nelle precedenti stagioni.

La partita è comunque un crocevia. La Fiorentina Femminile deve capire la direzione che può intraprendere con questa rosa. Se provare a fare il possibile, lavorando di grinta e coesione, oppure se proseguire con l’attuale altalenante percorso. Purtroppo, le viola sono una di quelle squadre che ha bisogno di determinate giocatrici capaci di fare la differenza per vincere. Ma per vincere, ha bisogno di loro. Un circolo vizioso in comune con altre formazioni del massimo campionato.

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